Ricette per soli uomini

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“L’amore è poco più di un attacco di fame vitale e irrefrenabile, ma assolutamente incapace di essere altro che un moto compulsivo del corpo”.

Ricette per soli uomini è una raccolta di racconti che ha come protagonisti uomini adulti che provano a dare un senso alla propria esistenza nella perenne e affannosa rincorsa di passioni e amori, nel continuo alternare i ruoli che di volta in volta scelgono di interpretare, o sono costretti loro malgrado a subire.

Uomini malinconici, idealisti, sognatori, guerrieri che guardano teneramente al passato anelando a uno slancio vitale che vada oltre il breve tempo loro concesso. E in questo percorso fatto di incontri, di scelte, di giochi di seduzione, di rinunce e talvolta anche di rimpianti, il gusto dolce e amaro dell’amore si mescola con quello del cibo, da sempre capace di esaltare le mille sfumature dell’esistenza e spesso in grado di rievocare ricordi lontani.

Brevi e intensi, lirici e cinici, delicati e piccanti, i racconti di Maurizio Landi descrivono la complessità del diventare adulti, con un sapiente gioco di umori e sapori che si sviluppa negli intrecci e condisce la narrazione anche attraverso la presenza di una ricetta al termine di ogni episodio. 

Ne deriva così un ricettario di vita arricchito da un quaderno di cucina, capace di mescolare le pulsioni dell’esistenza con le abilità culinarie perché si sa “chi mangia bene ama bene” e, forse, solo così saprà godere della vita.

 

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Book Details

Anno di pubblicazione

Aprile 2022

Numero di pagine

238

ISBN

9788831215299

Collana

Raccontami

Author

Maurizio Landi

Series

Raccontami

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Editorial Review

In fondo la vita era come il baccalà in ammollo che goccia dopo goccia perde il sale e il senso. Che la sua fosse ormai arrivata all’ineluttabile finale? Tirò una nasata profonda in quell’aria umida e sapida e sentì la paura andare via, ma non tornare la fame.
Tre giorni di ammollo e il baccalà che aveva deciso di comprare per sabato sarebbe stato pronto. “Come cucinarlo?” si chiedeva. E poco dopo la stessa domanda gliela rivolse la cassiera che, come al solito, gli dava a parlare mentre gli imbustava la spesa.
Lui conosceva bene quel volto con la pelle chiara chiara e un’ombra di efelidi sulle gote, ma per via del grembiule che di solito indossava il culo non glielo aveva mai guardato. Quel giorno, invece, lei era arrivata in ritardo e nella fretta aveva dimenticato di indossarlo. E così lui scoprì un paio di jeans sbiaditi che fasciavano un culo tondo e alto come ne desiderava da tempo.
«Lo cucino con le olive e le patate. Ma per farlo bene ci vuole la cataplana».
«Cos’è?» chiese lei.
«Una specie di pentola a pressione portoghese fatta apposta per il baccalà». E guardandosi in faccia i due volti si ritrovarono leggermente inchinati e interrogativi come se volessero chiedersi qualcosa l’un l’altro.
«Se non hai di meglio da fare, sabato posso preparartelo», propose lui temendo d’infrangersi contro un fidanzato o l’imbarazzo di una che avrebbe potuto essere sua figlia.
«Dove ci vediamo?»
«Alle otto e mezza alla stazione di Mergellina» e, prendendo la busta della spesa, sorrise.