La calibro sul fondale

Napoli, è pieno autunno al centro storico. Nel formicaio pulsante della città, l’investigatore privato Ernesto Mericalli trascorre le sue abituali giornate nel proprio ufficio, dividendosi tra noiosi pedinamenti e scomode commissioni: a fargli compagnia, Sofia, la sua segretaria intrattabile, e il suo migliore amico Gianfranco, il genio anarchico e rompicoglioni del quale non potrebbe fare a meno. Le giornate trascorrono fra tediosi appostamenti e richieste bizzarre, fin quando alla sua porta non arrivano a bussare una misteriosa donna dagli occhi verdi, Sara, preoccupata per la scomparsa della sua migliore amica, e Nadia, una prostituta, che chiede aiuto su alcune misteriose aggressioni. Il burbero Ernesto dovrà fare i conti con una serie di omicidi irrisolti e si muoverà alla ricerca del bandolo della matassa, scoprendo i retroscena segreti di una storia iniziata tanti anni prima.
Una storia difficile da districare dove tutto ha un filo conduttore: dei proiettili, incisi sul fondo con la lettera kappa, e la pistola, una calibro 22.
Con uno stile fresco e godibile e un tono ironico ma sempre arguto Mauro Oropallo tratteggia, sullo sfondo della narrazione principale, le peculiarità dei partenopei attraverso piccole scene di quotidianità, conferendo alla vicenda una patina di colore e ilarità che accompagna senza mai stonare l’intrigo da risolvere.