Le Monde diplomatique  – il manifesto – 15-12-2019

รˆ possibile raccontare la storia in maniera chiara e ironica senza trascurare la solerzia documentaria dello studioso e una puntuale e approfondita lettura e interpretazione delle fonti? รˆ possibile recuperare la centralitร  del nostro passato e comprendere, di conseguenza, il presente, rivitalizzando la narrazione storica e liberandola dalla polverosa e sterile autoreferenzialitร  dellโ€™accademia? Secondo Diego Davide, docente di storia all’universitร  e brillante autore radiofonico, รจ questa la scommessa su cui dovrebbe puntare chi ha a cuore la conservazione e la divulgazione della storia in un’epoca โ€” ohimรจ la nostra โ€” che sembra avere in spregio proprio questa disciplina e la sua tradizionale e salvifica funzione di magistra vitae. Cosi Tutta n โ€˜ata storia di Diego Davide, ยซracconto onesto e leggero di luoghi, fatti e personaggi della storia moderna napoletana, รจ un libro assolutamente unico nel suo genere perchรฉ รจ un manuale per studenti che vogliono solo pariare (termine dialettale che significa “divertirsi”). รˆ un libro per curiosi che si vogliono acculturale. รˆ una guida per un ‘insolita visita di Napoliยป. Circoscrivere il lavoro di Diego Davide alla sola storia locale o a quella del Regno delle Due Sicilie รจ perรฒ ingeneroso e riduttivo perchรฉ Napoli รจ solo il punto di partenza: Tutta n โ€˜ata storia, muovendo da una perlustrazione accurata della storia napoletana, aggancia dinamiche di potere e rapporti tra corone e dinastie che interessano tutto il territorio europeo. Diego Davide, utilizzando lโ€™approccio divulgativo della public history, attraverso la narrazione storica, smonta e scredita anche comportamenti, credenze e pregiudizi ancora vivi ai giorni nostri, mostrando l’inconsistente vanagloria del ยซcontinuo spaccare e mettere al soleยป, facendosi genialmente beffa dell’assurda mania feticista che accompagna la devozione per i santi e per le loro reliquie (comparati ai moderni Supereroi della Marvel), riconducendo paure contemporanee, come lโ€™islamofobia, a un atavico terrore per il Turco in nome del quale si sono commesse le peggiori nefandezze, ricordando, infine, all’odierno abitante dei paesi occidentali che, prima di dire ai migranti โ€œstatevi a casa vostraโ€, รจ necessario rileggere bene la storia perchรฉ, ยซnel passato qualcuno che li ha mandati a casa loro c ‘รจ stato, solo che poi le cose invece di andare meglio sono andate peggio: chiare erano le idee di quelli che questo paese l’hanno fondato, ma fondato veramente e non a chiacchiere, quando scrivevano nella Costituzione che lโ€™Italia riconosce i diritti dell’uomo, di tutti quanti gli uomini non soltanto di chi รจ nato qua. E parla di solidarietร , verso tutti mica a uno sรฌ e allโ€™altro no!ยป

Claudio Finelli

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