
ร possibile raccontare la storia in maniera chiara e ironica senza trascurare la solerzia documentaria dello studioso e una puntuale e approfondita lettura e interpretazione delle fonti? ร possibile recuperare la centralitร del nostro passato e comprendere, di conseguenza, il presente, rivitalizzando la narrazione storica e liberandola dalla polverosa e sterile autoreferenzialitร dellโaccademia? Secondo Diego Davide, docente di storia all’universitร e brillante autore radiofonico, รจ questa la scommessa su cui dovrebbe puntare chi ha a cuore la conservazione e la divulgazione della storia in un’epoca โ ohimรจ la nostra โ che sembra avere in spregio proprio questa disciplina e la sua tradizionale e salvifica funzione di magistra vitae. Cosi Tutta n โata storia di Diego Davide, ยซracconto onesto e leggero di luoghi, fatti e personaggi della storia moderna napoletana, รจ un libro assolutamente unico nel suo genere perchรฉ รจ un manuale per studenti che vogliono solo pariare (termine dialettale che significa “divertirsi”). ร un libro per curiosi che si vogliono acculturale. ร una guida per un ‘insolita visita di Napoliยป. Circoscrivere il lavoro di Diego Davide alla sola storia locale o a quella del Regno delle Due Sicilie รจ perรฒ ingeneroso e riduttivo perchรฉ Napoli รจ solo il punto di partenza: Tutta n โata storia, muovendo da una perlustrazione accurata della storia napoletana, aggancia dinamiche di potere e rapporti tra corone e dinastie che interessano tutto il territorio europeo. Diego Davide, utilizzando lโapproccio divulgativo della public history, attraverso la narrazione storica, smonta e scredita anche comportamenti, credenze e pregiudizi ancora vivi ai giorni nostri, mostrando l’inconsistente vanagloria del ยซcontinuo spaccare e mettere al soleยป, facendosi genialmente beffa dell’assurda mania feticista che accompagna la devozione per i santi e per le loro reliquie (comparati ai moderni Supereroi della Marvel), riconducendo paure contemporanee, come lโislamofobia, a un atavico terrore per il Turco in nome del quale si sono commesse le peggiori nefandezze, ricordando, infine, all’odierno abitante dei paesi occidentali che, prima di dire ai migranti โstatevi a casa vostraโ, รจ necessario rileggere bene la storia perchรฉ, ยซnel passato qualcuno che li ha mandati a casa loro c ‘รจ stato, solo che poi le cose invece di andare meglio sono andate peggio: chiare erano le idee di quelli che questo paese l’hanno fondato, ma fondato veramente e non a chiacchiere, quando scrivevano nella Costituzione che lโItalia riconosce i diritti dell’uomo, di tutti quanti gli uomini non soltanto di chi รจ nato qua. E parla di solidarietร , verso tutti mica a uno sรฌ e allโaltro no!ยป
Claudio Finelli