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Copertina Posteriore

Una strada di notte, l’asfalto lucido e la cruda quotidianità della perdita. 

Così si apre Cipria, memoir e romanzo di formazione, che ha come protagonista Piero, un ex-danzatore i cui sogni di carriera si sono dissolti contro una realtà di grigio precariato. 

Lo incontriamo poco più che trentenne mentre sta tornando a casa dopo una lezione di danza e viene informato della morte di sua madre Lula.

Amata e odiata, repulsiva e simbiotica, sua madre è un enigma che Piero vorrebbe risolvere dipanando l’intricata rete di omissioni dietro le quali si è trincerata.

Un cordone ombelicale mai reciso, un rapporto complicato dalla presenza di Mamau, l’alter ego oscuro e rabbioso che condivide con Lula quella sensazione di perenne infelicità della quale Piero si nutre, trasformandola in materia con cui crescere.

Lo vediamo già da bambino giocare con i suoi demoni per darsi una forma, schivando pettegolezzi e bullismo legati alla sua omosessualità, poco più che maggiorenne, quando lascia la provincia per trasferirsi a Milano, al termine della burrascosa relazione con Sally, quando inciampa nel percorso a ostacoli fatto di corpi e dipendenze, nel tentativo di dare una direzione alla sua esistenza.

Cipria, con un linguaggio sinestetico ma talvolta brutale e tagliente, afferma la necessità di mostrare la natura di se stessi, portando alla luce le proprie fragilità senza il timore di frammentarsi per riuscire a trovare una nuova forma.

 

Ancor prima di vedere la stampa, Cipria è finalista al Premio Letterario Città di Castello 2023 e al Concorso Letterario Tre Colori 2024. Ha inoltre ricevuto la menzione speciale al Premio Letterario Victoria 3.0 2023.

 

 

La ristampa del 2025 è stata realizzata con in il contributo della Regione Campania.

 

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Descrizione

Poco dopo, nel buio della mia stanza affrescata, con il corpo di Giulio caldo accanto a me che sta riprendendo sonno senza fare ulteriori domande, mi chiedo per quanto ancora, amore, odio e rabbia condizioneranno così tanto la mia vita e perché, invariabilmente, io giunga a disprezzare le persone che desidero, quanto più mi si avvicinano. Credo di essere incapace di fermare questa pulsione che ha rovinato la maggior parte delle mie relazioni, tra le quali, in primis, quella con mia madre Lula.
È come se il mio cuore fosse circondato da un filo spinato che, chi decide di avvicinarsi a me, deve tentare di attraversare. Sfortunatamente, quelli che ce la fanno arrivano a destinazione danneggiati. E per colpa della vergogna che provo nell’averli feriti, ciò che all’inizio mi aveva attratto in loro, finisce per respingermi.

Sesso, amore e morte, sono le lame del tritacarne nel quale macino questa esistenza, in cerca di un sollievo a quel qualcosa senza nome che è cominciato quand’ero bambino. Qualcosa che ha frammentato la mia visione del mondo, rendendomi in qualche modo orfano dell’universo, sbeffeggiato dagli altri, da Mamau e da me stesso.

Autore

Piero Bellotto

Editore

inKnot Edizioni

Collana Editoriale Raccontami
Tematica Temi sociali
Numero di Pagine 386
Anno di Pubblicazione Novembre 2025

Mescalina - Cipria Piero Bellotto

"Esistono delle opere di letteratura necessarie. Anzi, talvolta la vera letteratura è necessità, soprattutto per l’autore stesso: un modo per muoversi e orientarsi in percorsi personali -quasi sempre intricati - e per dipanare grovigli per lo più complessi e all’apparenza irrisolvibili, che si gonfiano a dismisura, inumiditi dal tempo, spietatamente inesorabile, e dagli accadimenti quotidiani. Quando questa letteratura, oltre che dal bisogno interiore, è supportata da altri elementi, come in questo caso una voce interiore e una notevole tecnica, allora le cose iniziano a farsi molto, ma molto interessanti. Cipria, l'esordio di Piero Bellotto, per nostra fortuna, fa parte di quella ristretta cerchia di narrazioni nate da congiunzioni particolarmente fortunate, alla cui base vi è un materiale biografico di evidente ispirazione. Una scrittura che, mossa inizialmente da necessità, viene poi cesellata magistralmente con una sensazione di spontaneità che lievemente trasuda dalla carta stessa. E come potrebbe essere altrimenti, visto che si sta parlando di quasi 400 pagine che non lasciano dubbi sulla freschezza e sulla sincerità intellettuale del progetto?"

Claudio Mariani, Mescalina

Gay.it - Fughe, scoperte, perdite e ritorni: cinque libri a tema queer

Un romanzo di formazione, spiralitico e aguzzo, che descrive la perdita e cerca il senso nella fine. Piero, danzatore e coreografo, è costretto a tirare una riga sulla vita per come la conosce, quando sua madre muore. Quella donna, adorata e detestata, è per lui un enigma frustrante e indispensabile. Il lutto, qui, è una catapulta del tempo, che lo riporta al bambino che è stato, alla vita che è stata: dall’infanzia alla presa di consapevolezza della propria sessualità, dalla relazione con Sally al dramma delle dipendenze. Cipria è un racconto feroce, amaro e a suo modo dolcissimo.

Federico Colombo, Gay.it

La Bottega dei libri - Recensione: “Cipria” di Piero Bellotto, Inknot

Una scrittura viscerale, in cui l’inchiostro a volte sembra tingersi di rosso, altre di grigio: passione e dolore, tristezza e aspettative, sogni e rimpianti. C’è sempre lei, Lula/Mamau, una mamma dai due volti, due anime; si rimpiangono entrambe, le si ricercano nei ricordi, nei profumi, nel legame che nulla spezza. L’innocenza della fanciullezza si alterna alla ricerca del piacere, a una compiutezza quasi utopica da raggiungere; un’altalena sentimentale che oscilla, in bilico tra il volersi bene e il farsi del male. 

Giusy Marrone, La Bottega dei Libri

La Testata Magazine - Tutto ciò che resta è un tocco

“Frammenti di testo che scavano nella pelle e sembrano perforare la membrana sottile che separa il mondo esterno da quello interiore, l’anima errabonda che vi abita. Esistono storie, come quella scritta da Piero Bellotto, che prendono il largo nella speranza di trasformarsi e di trasformare chi le legge. Cipria, romanzo pubblicato nel 2024 nella collana “Raccontami” della casa editrice Inknot, innesca il dispositivo romanzesco attraverso un senso troppo spesso dimenticato: il tatto.”

La Testata Magazine

Recensioni

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F
Francesco ✔ Acquisto verificato
★★★★★
Piacevole sorpresa
Recensito in Italia il 8 Maggio 2025

Temevo si trattasse della 'solita' storia autobiografica che poco ha da dire agli altri, invece mi sono dovuto ricredere alla luce di una scrittura densa e scorrevole assieme, avvincente direi. Spunti interessanti - in cui ci si può ritrovare - nella narrazione.

M
Massimo Carrera
★★★★★
Un gioiello da avere.
Recensito in Italia il 3 Settembre 2025

Un viaggio introspettivo quello di Piero. Un viaggio miscelato tra passato e presente alla ricerca di risposte che lo porteranno a toccare le corde più sensibili della sua esistenza tra paure, dolore, amori e amicizie. Un racconto che ci porterà in situazioni amare e nostalgiche. Che altro dire se non grazie per questo gioiello che non deve mancare nella nostra libreria.

D
Davide Mascitti
★★★★★
Diretto, tagliente e che arriva dritto al cuore del lettore
Recensito in Italia il 1 Settembre 2025

Un dolce e amaro che va dritto al cuore del lettore capace di tagliare le giunture dell'anima, della nostra personalità, dei nostri schemi mentali e delle nostre paure recondite.

Una storia di vita vissuta, dura ed emozionante.

D
Davide
★★★★★
Molto bello
Recensito in Italia il 14 Maggio 2025

Un libro complesso e interessante, frutto di una equazione fra passato e futuro.
C'è una voce narrante che va alla ricerca di qualcosa che congiunga il puzzle per ricostruire la propria storia.
La storia è frammentata e cerca di assemblare.
Un romanzo di formazione.
Un punto focale è il rapporto fra la famiglia e i figli ma soprattutto fra madre e figlio: una madre scostante e doppia, dove madre e figlio si confrontano e si seguono. Una madre con un alter ego che agli occhi del figlio diventa perfetta ed unica.
Una scrittura cinematografica quasi da serie televisiva con dei tempi brevi ed un taglio teatrale... ognuno ha il suo ruolo, una maschera che si indossa per la vita.
Fra i vari personaggi concorre una danza a eseguirsi e rincorrersi nei sentimenti per arrivare al contatto con i corpi che a volte si scontrano, a volte si abbracciano.
La cipria è una metafora, un qualcosa che si usa per coprire e nascondersi per celare alcuni aspetti al mondo, l'imperfezione nascosta; l'autore ha un doppio valore come maschera e il concetto di polvere che soffoca i personaggi. Una sequenza spaziale della storia molto rapida con salti difficoltosi alla lettura fra passato presente e futuro, credo sia voluto per scostare il lettore dalla realtà e sempre per determinare un passo rapido del susseguirsi alla vita.
Io sono rimasto affascinato dal rapporto madre-figlio, una madre amata e odiata, repulsiva e simbiotica che diviene enigma per un bambino in crescita che non vuole staccare il cordone ombelicale su un rapporto complicato.
Un personaggio metaforico del libro è l'infelicità dei personaggi.
Interessante che tutto parta da un test del DNA, rivela l'autore, insolito e rivelatore di una vita di maschere portate per sopravvivere....
Avrei preferito un finale diverso ma non è concepibile perché è un libro cucito addosso al suo.

A
Alessio
★★★★★
Una storia in cui annegare e tornare a galla senza respiro!
Recensito in Italia il 7 Dicembre 2024

Un romanzo da leggere tutto d'un fiato e in cui annegare. Bellissima storia in cui mi sono rispecchiato ed ho amato. I personaggi profondi e sfuggenti. Nel sottofondo di anni di fervore e cambiamento. Consiglio vivamente la lettura e spero diventi una serie Netflix al più presto.

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