Citazioni
Un romanzo di formazione, spiralitico e aguzzo, che descrive la perdita e cerca il senso nella fine. Piero, danzatore e coreografo, è costretto a tirare una riga sulla vita per come la conosce, quando sua madre muore. Quella donna, adorata e detestata, è per lui un enigma frustrante e indispensabile. Il lutto, qui, è una catapulta del tempo, che lo riporta al bambino che è stato, alla vita che è stata: dall’infanzia alla presa di consapevolezza della propria sessualità, dalla relazione con Sally al dramma delle dipendenze. Cipria è un racconto feroce, amaro e a suo modo dolcissimo.
Federico Colombo, Gay.it