| Autore |
Mauro Oropallo |
|---|---|
| Editore |
inKnot Edizioni |
| Collana Editoriale | Gomitolo Giallo |
| Tematica | Napoletanità |
| Numero di Pagine | 208 |
| Anno di Pubblicazione | Gennaio 2016 |
La calibro sul fondale
12,00 €
Napoli, è pieno autunno al centro storico. Nel formicaio pulsante della città, l’investigatore privato Ernesto Mericalli trascorre le sue abituali giornate nel proprio ufficio, dividendosi tra noiosi pedinamenti e scomode commissioni: a fargli compagnia, Sofia, la sua segretaria intrattabile, e il suo migliore amico Gianfranco, il genio anarchico e rompicoglioni del quale non potrebbe fare a meno.
Le giornate trascorrono fra tediosi appostamenti e richieste bizzarre, fin quando alla sua porta non arrivano a bussare una misteriosa donna dagli occhi verdi, Sara, preoccupata per la scomparsa della sua migliore amica, e Nadia, una prostituta, che chiede aiuto su alcune misteriose aggressioni. Il burbero Ernesto dovrà fare i conti con una serie di omicidi irrisolti e si muoverà alla ricerca del bandolo della matassa, scoprendo i retroscena segreti di una storia iniziata tanti anni prima.
Una storia difficile da districare dove tutto ha un filo conduttore: dei proiettili, incisi sul fondo con la lettera kappa, e la pistola, una calibro 22.
Con uno stile fresco e godibile e un tono ironico ma sempre arguto Mauro Oropallo tratteggia, sullo sfondo della narrazione principale, le peculiarità dei partenopei attraverso piccole scene di quotidianità, conferendo alla vicenda una patina di colore e ilarità che accompagna senza mai stonare l’intrigo da risolvere.
La ristampa del 2025 è stata realizzata con in il contributo della Regione Campania.
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Recensioni
Divertente e intrigante, con il giusto mix di suspense e humor.
Ti porta nel cuore di una Napoli vibrante che fa da sfondo a un intreccio avvincente.
Un giallo fresco e coinvolgente con molta ironia e personaggi autentici.
Libro che racconta le varie vicende di sangue della storia italiana con il tocco personale dello scrittore, che lo rende un libro bello, divertente e con quelle tematiche che oggi sono esplose nella nostra società ma che già Mauro all'epoca raccontava... 5 stelle e leggero sicuramente gli altri 2
L'opera prima di Mauro Oropallo è degna della migliore tradizione poliziesca nostrana ( viene in mente Montalbano ). Fluida e godibile la lettura e piacevoli gli sparietti che mettono in evidenza una quotidianità partenopea mai retorica e ben descrittiva nei modi di dire del posto cui il racconto si riferisce. Magari in un prossimo futuro potremo leggere una storia in cui Montalbano e Mericalli collaborano ad un caso che coinvolge Napoli e la Sicilia.
In queste pagine si trovano personaggi classici di Napoli, vedi la portinaia la sig.ra Rosa, il barista Nando, attraverso la lettura poi vedi i vicoli, i palazzi, i cortili dove giocano i "piccirilli", allo stesso tempo è moderno perché è usato un linguaggio attuale per descrivere questo giallo. Si avverte che lo scrittore è un giovane di oggi che vive nel "social". Ecco perché a mio modesto parere è classico e moderno! Mi è piaciuto tanto che ho voglia di rileggerlo!
Una trama da bere tutta in un sorso, così come i bicchieri di vino di Gianfranco, amico del protagonista Ernesto. Pur non essendo amante del genere, grazie alla scrittura sagace e a un utilizzo della lingua che si mescola al dialetto per dare un tono quasi tragicomico, ho divorato questo libro. Il linguaggio per me è la vera chiave di volta di questo racconto di cui attendo speranzosa il seguito. Consiglio la lettura a chi ama lasciarsi rapire dalle atmosfere partenopee e dagli intrighi che sorprendono ad ogni vicolo.
Opera fresca di un autore giovane che, visto questo primo lavoro, ci terrà ancora per un po' incollati alle avventure di Ernesto Mericalli. Mi ha colpito la capacità di mescolare "suspense" e ironia che crea un buon ritmo, e che permette al lettore di appassionarsi senza mai angosciarsi, anche se di mezzo ci sono misteri e personaggi inquietanti. Il tutto condito dalle situazioni quotidiane di vita napoletana, dalle passioni meridionali e persino da un pizzico di critica sociale.
Lo consiglio!
Primo libro che leggo di questo ragazzo, una buona scrittura se pur semplice, capace di attirare l'attenzione di chi legge. Forte preferenza per i personaggi protagonisti, ognuno scandito da un proprio carattere ben definito, libero semplice e scorrevole che si può leggere anche in poco tempo.
Ottimo esordio per il giovanissimo Oropallo. Lettura molto piacevole, forse un po' troppe "malaparole" non sempre utili alla costruzione dei personaggi. Rivelazione del colpevole molto diretta e finale ben concepito. Atmosfere intriganti e rappresentazioni dei luoghi integrate ai personaggi e alla storia. Aspettiamo il secondo per ritrovare i protagonisti. Merita un cinque per questa opera prima.








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