La vocazione conclusiva del rondò

Una storia delicata di speranza, amore, musica, dolore. Il protagonista, un eremita metropolitano, vive a Roma con Stendhal, il suo cane, e i suoi libri, silenziosi compagni di vita, costretto a essere relegato nel suo appartamento dopo aver perso l’uso delle gambe in un incidente stradale. La routine di una giornata come tante viene spezzata dall’arrivo di una busta gialla, spessa, con il timbro postale di Parigi. Un diario dalla copertina nera apre una breccia nei suoi ricordi, nei suoi sentimenti, nei suoi sogni spezzati durante l’incidente.
Malinconica, riflessiva, colta, delicata, Caterina Sansoni riesce con le sue parole a far vibrare le corde dell’anima attraverso tocchi a volte leggeri, a volte incisivi. Una storia che scrive l’unica verità della vita: l’imprevedibilità di ogni giorno.

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